Tornare indietro sarà davvero difficile, perché con Xiaomi Mi Mix ho assaggiato, in questi giorni, quello che credo sarà il futuro degli smartphone. Uno smartphone con cornici ridotte al minimo indispensabile e con un design generale a dir poco affascinante, ma che al tempo stesso, a causa di questa particolarità, presenta delle importanti limitazioni. Ma lui è probabilmente lo smartphone più bello mai realizzato fino ad oggi e l’unico che quest’anno mi abbia restituito l’ormai dimenticato effetto “wow”. Ma ve ne parlo meglio all’interno della nostra recensione.

Xiaomi Mi Mix è uno smartphone premium, sia dentro che fuori. Il telefono è realizzato interamente in ceramica e in vetro sulla parte frontale. La resistenza ai graffi è quindi ottima, ma il telefono risulta particolarmente fragile in caso di caduta. Per quanto, poi, siano nobili i materiali, la ceramica risulta davvero molto scivolosa e nell’uso di tutti i giorni è indispensabile montare la cover in pelle che Xiaomi include nella confezione, che però nasconderà in parte la bellezza del dispositivo. Notevole anche il peso, di 209 grammi, e lo spessore dello smartphone, decisamente al di sopra della media dei top di gamma attuali. Di conseguenza maneggiare Xiaomi Mi Mix, specialmente con una mano, è tutt’altro che semplice. E non abbiamo ancora parlato di dimensioni.

Xiaomi Mi Mix è grande, è grandissimo. Lo smartphone monta uno schermo da 6.44 pollici che occupa quasi tutta la porzione anteriore del telefono. È però “solo” un Full HD e la resa complessiva, per quanto buona, sarebbe stata migliorabile con un pannello di risoluzione superiore, particolarmente utile su diagonali così notevoli. Come già sottolineato, poi, la caratteristica principale di questo smartphone sono le cornici ridottissime che, tuttavia, possono ridurre le dimensioni generali del telefono solo fino ad un certo punto. Sulla parte anteriore del telefono troviamo, in basso, un’insolita fotocamera anteriore e il LED di notifica multicolore, mentre non esiste, in sostanza, una cornice superiore: infatti il telefono non utilizza una capsula auricolare e non possiede nemmeno un sensore di luminosità ambientale. Sulla cornice in ceramica troviamo, in basso, lo speaker, il connettore USB-C e il microfono, sulla destra è situato il tasto di accensione insieme al bilanciere del volume, a sinistra abbia,o l’ingresso per una doppia nanoSIM e in alto è situato l’ingresso jack, accompagnato da due microfoni secondari. Sul retro, in cui ci si può specchiare, a patto che non sia ricoperto di impronte, è situata la fotocamera principale, con un doppio LED flash, e subito sotto troviamo il sensore di impronte digitali. Quest’ultimo risulta davvero molto preciso e velocissimo nello sblocco del dispositivo.

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Notevole fuori, ma anche dentro. Xiaomi Mi Mix presenta una dotazione tecnica davvero interessante e al pari di quella dei top di gamma più blasonati. Processore Snapdragon 821, 4 o 6 GB di RAM e 128 o 256 GB di memoria. Cosa chiedere di più? Nell’uso quotidiano, poi, il telefono si comporta davvero in modo favoloso, risultando sempre scattante e non mostrando mai rallentamenti durante l’utilizzo. Anche nei giochi più pesante il telefono si è dimostrato sempre in grado di eseguirli al massimo dettaglio e senza indecisioni.

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Ottima la connettività, garantita da uno standard WiFi 802.11 a/b/g/n/ac, dal supporto al Dual SIM, dal Bluetooth 4.2 e dall’NFC. Purtroppo, però, manca la banda 20 del 4G/LTE. Buona la ricezione e buona la qualità del microfono in chiamata, ma la stessa cosa non può dirsi per la “capsula auricolare”. Il virgolettato era necessario perché su questo smartphone, in realtà, manca del tutto una capsula auricolare. Il telefono utilizza una tecnologia simile alla conduzione ossea per trasferire al nostro orecchio l’audio in ingresso durante una chiamata. Una soluzione tecnicamente valida, ma che offre un risultato scadente in termini pratici. La qualità di riproduzione di file multimediali dall’altoparlante di sistema è molto buona, con volume sufficientemente elevato e buona equalizzazione.

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Davvero piacevole, poi, il software. Questa MIUI 8 – bastata su Android 6.0.1 Marshmallow – rappresenta un cambiamento (in positivo) notevole rispetto alla vecchia MIUI 7 ed è come sempre ricca di tantissime opzioni di personalizzazione. Si apprezza, però, soprattutto lo sforzo fatto da Xiaomi per rendere più bella e appagante l’esperienza di utilizzo dei suoi smartphone grazie ad un’interfaccia ridisegnati in diversi punti. Molto comoda anche la possibilità di eseguire due app contemporaneamente sullo schermo di Mi Mix e praticissimo il pulsantino fluttuante che sostituirà i tasti situati nella parte inferiore dello schermo, non sempre facilissimi da raggiungere.

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Così e così, invece, le fotocamere, rispettivamente da 16 e da 5 megapixel. La più sacrificata è quella anteriore, messa nell’angolo in basso a destra dello smartphone e che richiederà la rotazione dello stesso per ottenere selfie “standard”, altrimenti le foto verranno scattate dal basso verso l’alto. La qualità generale dei selfie è piuttosto sottotono. La fotocamera posteriore fa un po’ meglio, ma siamo comunque distanti dalla qualità degli scatti dei top di gamma più blasonati. I video forse rendono un pochino meglio in situazioni di luce ottimale, ma anche qui niente sorprese (positive). Si poteva e si doveva fare di più in questo settore.

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Buonissima invece l’autonomia: con un uso soft si coprono senza problemi le due giornate di utilizzo grazie a questa batteria da 4400 mAh. Con un uso davvero intenso non avrete comunque problemi a coprire una giornata completa di utilizzo dello smartphone.

Se siete interessati, potete acquistare lo Xiaomi Mi Mix con spedizione rapida dall’Italia sul sito di SmartyLife. Il prezzo è di 755,44€ per il modello con 4 GB di RAM e 128 GB di memoria, mentre per il modello con 6 GB di RAM e 256 GB di memoria sono necessari più di 1000€. Cifre alte, ma perché alto è il prezzo di partenza imposto da Xiaomi. Siamo comunque nel range di prezzo dei top di gamma attuali, ma questo smartphone è impreziosito da un design unico nel suo genere e dall’utilizzo di un materiale come la ceramica che, per quanto scivolosa, è il materiale più nobile mai utilizzato per la realizzazione di uno smartphone.

Concludendo: aveva ragione Xiaomi a chiamarlo “concept phone”. Mi Mix non è e non vuole essere un telefono per tutti. Tanto meno ci troviamo dinanzi al telefono perfetto che molti esaltano. Si tratta di un prototipo a tutti gli effetti, di una scommessa (per me abbondantemente vinta) con cui l’azienda cinese ha cercato di far progredire gli smartphone in una direzione che prima non sembrava percorribile. Sono sicuro che nel 2017 vedremo più di un prodotto che ricalcherà quanto fatto vedere da Xiaomi con Mi Mix. Per il momento Xiaomi Mi Mix resta l’unica proposta di questo tipo e con ogni probabilità lo sarà ancora per qualche mese. Vale la pena acquistarlo? Probabilmente no, poiché sarà uno smartphone estremamente di nicchia ed è tutto tranne che comodo da utilizzare. Ma Xiaomi Mi Mix è davvero l’unico telefono che mi abbia fatto esclamare “WOW” quest’anno.

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