Il sogno di volare accompagna l'uomo fin dalla sua esistenza. Tutti abbiamo sognato di librarci nel cielo almeno una volta, magari in perfetto stile Dragon Ball, famosissimo manga di Akira Toriyama in cui la quasi totalità dei combattenti hanno imparato a padroneggiare la tecnica di galleggiamento, dando così vita a spettacolari scontri. La tecnologia moderna permette di volare non solamente utilizzando un mezzo di trasporto, ma anche sfruttando le tute alari, pratica però effettivamente pericolosa e inserita tra i vari sport estremi.

Ubisoft ha pensato bene di proporre ai videogiocatori la possibilità di vestire i panni di una vera e propria aquila e scorrazzare liberi nei cieli di una Parigi conquistata dalla natura e da animali di ogni genere. Disponibile su PC e Playstation 4, Eagle Flight è una vera e propria avventura virtuale tra le nuvole, condita da missioni di ogni genere.

Andiamo quindi ad analizzare ogni elemento di Eagle Flight.

GAMEPLAY

Eagle Flight non possiede una vera e propria trama. I videogiocatori verranno catapultati nei panni di una piccola aquila e si troveranno ad affrontare le diverse fasi della vita. L'avventura ha inizio proprio con la nostra nascita e relativi insegnamenti su come spiccare il volo, i quali fungono ovviamente da tutorial. Avremo quindi modo di amalgamarci perfettamente con il nostro svolazzante alter ego virtuale grazie alle diverse fasi della vita e soprattutto dei compiti assegnati. Eagle Flight è in tutto e per tutto un simulatore di volo. Si partirà quindi da obiettivi semplici, come il passare attraverso una serie di cerchi colorati alla stregua di classici check point, per poi passare a quest effettivamente più complicate, come il difendere i propri simili dagli attacchi dei volatili nemici.

Ogni missione di Eagle Flight dispone di un sistema di valutazione che va da una a tre stelle. Raggiungere il punteggio massimo significa lasciarsi andare nella pratica del “trial & error” dato che ogni singola curva o boost possono fare la differenza sullo score assegnato. E' bene sottolineare che il sistema di controllo dell'avventura di Ubisoft è tutt'altro che banale. I videogiocatori si troveranno a comandare il proprio alter ego virtuale completamente con i movimenti del collo, di conseguenza anche della vostra visuale. Per portare a casa il risultato massimo sarà necessario conoscere il percorso da seguire praticamente a memoria, soprattutto nelle fasi avanzate di gioco. Il controller verrà comunque utilizzato, ma limitatamente alla selezione delle voci del menu proposti e alla velocità di volo.

Come anticipato in apertura, l'ambientazione di gioco è basata su una Parigi completamente abbandonata dall'uomo e conquistata dalla natura. Sarà possibile fare la conoscenza di diverse tipologie di creature, tra cui giraffe, orsi, pipistrelli e molto altro ancora. Gli animali saranno spesso protagonisti delle missioni proposte, sia come antagonisti che semplici spettatori.

Oltre alla modalità Storia, in Eagle Flight è possibile affrontare sessioni di volo libero o lanciarsi a capofitto in sessioni multigiocatore, di cui parleremo a breve. Purtroppo, il prodotto di Ubisoft Montreal soffre di una pochezza di contenuti fin troppo marcata. Durante le sessioni di gioco è possibile andare alla ricerca di oggetti collezionabili, ma si sente soprattutto la mancanza di sezioni in grado di spezzare il ritmo dell'avventura e al contempo donare una ventata d'aria fresca.

MULTIPLAYER

Oltre all'avventura in single player, Ubisoft ha pensato di inserire una sezione dedicata al gioco in rete. I videogiocatori potranno lanciarsi in una modalità in perfetto stile “cattura la bandiera”, fase in cui saranno presenti due squadre, composte da tre giocatori ciascuna, le quali dovranno cercare di portare nel proprio nido il maggior numero di prede presenti tra i vari palazzi dello scenario. Per rendere più interessante la caccia, ogni aquila ha la possibilità di sparare una vera e propria onda direttamente dal proprio becco, arma in grado di eliminare i gli avversari.

Inutile sottolineare che la semplicità della modalità trasforma la sezione in una pratica particolarmente divertente, grazie soprattutto alla presenza di giocatori umani. Al contempo ci si accorgerà fin da subito che la padronanza dei propri movimenti sarà la vera chiave del successo, di conseguenza vi accorgerete che molti giocatori avranno assimilato talmente bene il sistema di controllo da sembrare dei veri uccelli in volo.

TECNICA

Il motore grafico di Eagle Fligh si basa su uno stile completamente a cartone animato, scelta sicuramente ottima date le caratteristiche hardware di Playstation VR. Il tentativo di proporre un motion engine più “reale” avrebbe potuto essere causa di diverse problematiche, tra cui il fastidiosissimo motion sickness, completamente assente in questa avventura. L'impatto visivo risulta comunque evocativo grazie non solamente alla possibilità di goderci dall'alto la torre Eiffel, la cattedrale di Notre-Dame e molto altro ancora, ma anche alla presenza di una colonna sonora curata sotto ogni punta di vista, come del resto lo è la voce narrante presente nella modalità Storia, peraltro completamente in italiano. Non aspettatevi comunque texture di altissimo livello o dettagli visivi rifiniti in maniera sopraffina.

Come riportato poco sopra, la sensazione di mal di mare è completamente inesistente. Per raggiungere tale risultato, Ubisoft ha inserito una visuale in prima persona, ma caratterizzata dalla presenza del becco dell'aquila, mossa convincente dato che l'effetto è quello di essere a bordo di un mezzo volante e non di essere completamente privi di qualsiasi punto di riferimento. Inoltre, i controlli lasciati praticamente ai movimenti del collo risultano particolarmente efficaci. Spostando la testa verso una determinata direzione infatti, lo scenario viene ruotato automaticamente e nella maniera più naturale possibile. Ovviamente, la velocità dei movimenti dello schermo è direttamente proporzionale all'angolo di spostamento della testa del giocatore, aspetto particolarmente importante soprattutto durante le fasi più frenetiche. L'unico malessere quindi accusabile durante le sessioni di gioco di Eagle Flight è quindi legato ai muscoli del collo, soprattutto in caso decidiate di effettuare movimenti innaturali.

COMMENTO FINALE

Eagle Flight è senza dubbio una grossa sorpresa. Divertente ed evocativo, il prodotto di Ubisoft è in grado di proporre alcune ore di gioco emozionanti e impegnative se si vuole ovviamente primeggiare sia tra le valutazioni in single player che nelle sfide online. Purtroppo Eagle Flight entra nella cerchia delle avventure colpite da un numero di contenuti molto basso, mentre tecnicamente siamo certi che si sarebbe potuto osare molto di più, seppur apprezziamo la decisione di proporre un motore grafico in stile cartoon.

Esperienza sicuramente interessante, Eagle Flight convince solamente per poche ore. Superato lo stupore iniziale, vi troverete tra le mani un'avventura fin troppo ripetitiva.

GAMEPLAY 8 TECNICA 7 LONGEVITA' 6 MULTIPLAYER 7 GLOBALE 7

VERSIONE TESTATA: PLAYSTATION 4 / PLAYSTATION VR

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